mercoledì 14 gennaio 2009

Maroni ha ragione su tassa permesso immigrati

Mi auguro che il governo accetti l'emendamento riguardante il contributo per il permesso di soggiorno che vuole la Lega. E' assolutamente necessario visti gli altissimi costi per la comunita' legati alla realta' dell'immigrazione in Italia. Sono diversi i paesi europei che richiedono un contributo, come in Olanda, dove si parte da un minimo di 430 euro per un permesso di lavoro e sale a 830 euro se il lavoratore e' accompagnato da un familiare. La Francia applica una quota minima di 80 euro che puo' arrivare a 340 euro in casi particolari. La Svezia chiede 200 euro e 100 euro per ogni rinnovo. Un capitolo a parte sono i paesi anglosassoni come Gran Bretagna, Canada e Australia che per un permesso di lavoro per un lavoratore autonomo richiedono una somma che varia da 200.000 a 500.000 dollari. Non vedo lo scandalo di chi si straccia le vesti gridando al razzismo ma caso mai mi auguro una pacata discussione sull'opportunita' e sulla congruita' della somma".

lunedì 12 gennaio 2009

Non si può concedere nulla ad Hamas.

Stupisce un passaggio dell'intervista di D'Alema, quando si interroga su come combattere il ondamentalismo e retoricamente chiede se si possa farlo massacrando bambini. E' ovvio che il fondamentalismo di Hamas, il primo responsabile del massacro di tanti innocenti, va combattuto sia con le armi, come sta facendo legittimamente Israele, che con l'isolamento ed infine con una tregua concordata. Nel frattempo non si puo' concedere nulla ad un movimento politico finanziato dall'Iran, che ha usato il golpe per spadroneggiare a Gaza e rappresenta una minaccia non solo per le migliaia di razzi lanciati sul territorio israeliano ma anche per il contagio di cui temono i regimi arabi moderati.

venerdì 9 gennaio 2009

Italia-Kenia: Boniver avvia lavori ponte tra slum e Nairobi

(ANSA) - NAIROBI, 9 GEN - L'onorevole Margherita Boniver ha oggi dato il via - letteralmente mettendo in moto il caterpillar che ha avviato gli scavi - ai lavori di un ponte pedonale che congiungera' due slum di Nairobi, Korogocho e Diadora, scavalcando un piccolo fiume: un intervento finanziato dalla cooperazione italiana.E' stata anche una festa di popolo: quasi tutta la popolazione della zona era li' a festeggiare. Boniver, nel suo intervento, ha sottolineato che questo ponte rappresenta un ulteriore passo nella solida amicizia tra Italia e Kenya. Come ha fatto, nel suo saluto, anche l'ambasciatore d'Italia in Kenya Pierandrea Magistrati. Presenti alla cerimonia il ministro delle Finanze keniano Joseph Kinyua e quello dei Governi Locali Sammy Kirui, e molte altre autorita' locali.
La missione della Boniver, arrivata a Nairobi mercoledi' sera, oltre a verificare l'ottimo andamento dei rapporti bilaterali, era incentrata sul problema delle due suore italiane rapite ormai due mesi fa in un villaggio keniano, a cavallo del confine somalo, e detenute in Somalia. Un incarico affidatole dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Una serie di incontri al piu' alto livello con le autorita' governative keniane e somale le ha permesso di accertare quantomeno che, seppur in un quadro ancora fosco, le suore sono vive e stanno bene. Missione di cui l'avvio dei lavori del ponte tra gli slum e' stato l'atto finale. Nel tardo pomeriggio Margherita Boniver sara' di ritorno a Roma, e domani dovrebbe avere incontri col ministro Frattini ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

giovedì 8 gennaio 2009

Suore rapite: iniziata missione a Nairobi

E' iniziata stamattina a Nairobi la missione di due giorni di Margherita Boniver, inviato dal ministro Frattini in Kenya, per incontrare le massime autorita' del paese e gli esponenti del governo transitorio somalo, per sollevare nuovamente la questione delle due religiose italiane sequestrate a novembre a El Wak, in prossimita' del confine somalo. Dopo aver incontrato il ministro degli Esteri keniota Moses Wetang'ula, la Boniver ha in programma anche incontri con il primo ministro del governo federale transitorio somalo, Nur Hassan Hussein, con il presidente ad interim della Somalia Shek Aden Madobe, con il ministro dell'Interno keniota George Saitoti e con il presidente Kibaki.Nel corso dei colloqui con i suoi interlocutori keniani la Boniver approfondira' anche le problematiche relative alla presenza di nerosi nostri connazionali in Kenya, non solo importante meta turistica ma anche sede di numerose strutture commerciali e di organizzazioni attive nel settore della cooperazione allo sviluppo e dell'assistenza umanitaria. Con gli esponenti del governo transitorio somalo, con sede a Nairobi, la Boniver affrontera' invece la questione delle due religiose italiane, Maria Teresa Olivero e Caterina Giraudo, originarie della provincia di Cuneo, rapite in Kenya a El Wak, nel distretto settentrionale di Mandera al confine con la Somalia, lo scorso 9 novembre. Le due religiose, che appartengono al Movimento Charles de Focauld, sono state catturate da un commando che si ritiene formato da banditi e da miliziani islamici di al-Shebab e condotte oltre confine nel Sud della Somalia, un'area fuori dal controllo delle autorita' governative ufficiali. Le due suore a Natale sono state anche oggetto di un appello di Benedetto XVI che aveva invocato la loro liberazione e per loro varie associazioni cattoliche hanno raccolto 5.000 firme che sono poi state consegnate al governo italiano.(Adnkronos)

lunedì 5 gennaio 2009

M.O.: urge via libera per aiuti umanitari

Aspettando che maturino i tempi per una tregua concordata e tutorata, mentre Israele tenta di bonificare la striscia di Gaza dalle postazioni militari organizzate dai terroristi di Hamas, bisogna fare di tutto per portare soccorso all'inerme popolazione civile che e' sempre stata usata come scudi umani dai terroristi. Ben vengano quindi le proposte di tregua umanitaria e soprattutto il via libera agli aiuti di generi di prima necessita' e di medicinali che il governo italiano a gran voce reclama come, anche, fanno da giorni tutte le agenzie umanitarie presenti sul territorio.

domenica 4 gennaio 2009

Veltroni chiarisca confusione dentro Pd

Veltroni da' prova di cattiva coscienza se accusa il Governo italiano di inadeguatezza mentre farebbe bene a porre fine alla confusione di linee sulla crisi mediorientale che regna all'interno del suo partito. Quella del cessate il fuoco e' una sacrosanta richiesta ma bisogna mettersi d'accordo su quel che significa: deve infatti essere un cessate il fuoco bilanciato, concordato e controllato. Ma il cessate il fuoco andrebbe chiesto soprattutto ad Hamas che da anni colpisce le citta' israeliane e la cui disdetta della tregua ha provocato la risposta israeliana, che sostanzialmente ha avuto il tacito via libera anche di diversi Paesi arabi moderati. Diversa e' invece la richiesta di un cessate il fuoco per motivi umanitari, magari di poche ore, e di una apertura di corridoi per far affluire al piu' presto gli aiuti necessari per la popolazione civile cosi' duramente coinvolta.

venerdì 2 gennaio 2009

Discorso Napolitano sobrio ed importante

Estremamente lucido ed efficace l'intervento del Presidente Napolitano, che ha fatto un discorso sobrio nella sua brevita' ma molto importante nell'obiettivo che voleva raggiungere.Gli italiani devono avere fiducia in se stessi e nelle loro capacita' e non devono abbandonarsi al pessimismo, dice Napolitano: con grande autorevolezza il Capo dello Stato sostiene le stesse dichiarazioni che il presidente del Consiglio Berlusconi, a piu' riprese, ha fatto battendosi contro il 'declinisnismo' di molta sinistra.