giovedì 13 maggio 2010

Le tricoteuses sono tornate al lavoro

Chi sbaglia paga, questo e' chiaro. Tuttavia le 'tricoteuses' sono di nuovo al lavoro. Dando in pasto all'opinione pubblica centinaia di nomi apparsi sull'agenda di un costruttore, si compie il miracolo di suscitare grande scandalo e contemporaneamente di ignorare tutte le norme di garanzia.
Naturalmente non sapremo mai se qualcuno di queste centinaia di nomi avra' commesso illeciti: in compenso sono gia' tutti condannati in base al giustizialismo cosi di moda oggi. In nessun'altra democrazia avviene questo scempio d'immagine.

Cannes: su Italia una caduta di stile delirante

E' scritto che 'La giovane democrazia italiana e' stata assoggettata': questo e' quanto appare nel catalogo della mostra del Cinema di Cannes come presentazione del film 'Draquila'. In un'altra epoca avremmo mandato gli ambasciatori, oggi credo sarebbe piu' utile una dose massiccia di psicofarmaci. Spero solo che una caduta di stile cosi' delirante non sia magari ripresa e fatta propria da quei giornali italiani che tifano sempre contro il nostro Paese.

mercoledì 12 maggio 2010

La detenzione di Panahi è scandalosa, urgente un passo diplomatico

La comunita' internazionale deve illuminare il caso del regista iraniano Jafar Panahi che con altri intellettuali, scrittori e giornalisti dissidenti e' rinchiuso nel "famigerato" carcere di Evin da tre mesi. Persiste la scandalosa detenzione di Jafar Panahi mi attivero' oggi stesso con il ministero degli Esteri per chiedere al ministro Frattini un deciso passo diplomatico di protesta nei confronti della autorita' iraniane". Dell'autore de "Il cerchio" e "Lo specchio", atteso al festival di Cannes per raccontare la vita difficile della dissidenza al regime guidato da Mahmud Ahmadinejad, non si hanno piu' notizie certe da quando e' stato tradotto nel carcere di Evin. La repressione del dissenso e' inaccettabile per chiunque e sotto qualsiasi profilo ma diventa doppiamente inaccettabile se e' praticata nei confronti di un celebre intellettuale come Panahi che da settimane e' rinchiuso nella famigerata struttura carceraria guidata dalla polizia segreta iraniana, che negli anni 70 divenne tristemente nota per avere represso nel sangue la resistenza dei giovani patrioti iraniani di allora, che si opponevano al potere dello scia'. La comunita' internazionale, l'Unione europea e l'Italia devono far sentire forte la pressione e la protesta affinche' le vittime di oggi e le loro famiglie non si sentano isolate nella lotta e nella resistenza.

martedì 11 maggio 2010

Il Comitato Schengen incontra il ministro Sacconi

11 maggio 2010. Comitato Schengen. Audizione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, sul piano straordinari di contrasto ad irregolari procedure di impiego stagionali di extracomunitari nelle attività agricole.

lunedì 10 maggio 2010

Contro Moratti menzogne e falsità da opposizione

Su una frase mai pronunciata da Letizia Moratti l'opposizione ancora una volta non ha perso occasione per eruttare, come il vulcano islandese, un'enorme nube di menzogne e falsita'. La politica migratoria di questo governo procede in modo lineare con le esigenze di sicurezza, di integrazione e di rispetto delle convenzioni internazionali, cosi' come riconosciuto qualche giorno fa a Roma dalla Commissaria europea, Cecilia Maelstrom. Inutili le accuse, il tasso di maggiore integrazione della comunita' di immigrati si ha, guarda caso, proprio nelle regioni a guida centrodestra dove per fortuna non si sono registrati gli orribili sfruttamenti schiavisti come successo a Rosario.

giovedì 6 maggio 2010

Esecutivo in ottima salute

Ha ragione Bersani ad essere preoccupato e condivido con lui la sua preoccupazione: evidentemente ha visto gli ultimi sondaggi che danno il Pd in ulteriore calo ossia al 25%. Nonostante le dimissioni di Scajola, il governo di Berlusconi scoppia di salute ed ottiene ancora una volta la maggioranza assoluta del gradimento degli italiani.

domenica 2 maggio 2010

Ordine giornalisti strumento corporativo da abolire

Sono d'accordo con quanto proposto da Fabrizio Cicchitto per la presentazione di un progetto di legge per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti. Io stessa nella passata legislatura avevo presentato un progetto per l'abolizione dell'ordine stesso. Ora, nulla toglie ai diritti doveri della categoria di organizzarsi come preferisce soprattutto dal punto di vista previdenziale. In molte circostanze l'ordine e' visto come uno strumento corporativo ed auto referenziale, ma soprattutto non al passo con i tempi. D'altronde anche Luigi Einaudi aveva levato la sua voce contro l'istituzione di un Ordine dei giornalisti dicendo: 'L'albo obbligatorio e' immorale, perche' tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero.