Nel tormentone parlamentare scatenato dai finiani sfugge il vero motivo della richiesta didimissioni per Berlusconi. Forse le preferenze sessuali del premier o la bestemmia della richiesta di non leggere piu' i giornali? Comunque vada il modo piu' limpido per sconfiggerlo senza dubbio rimane la sfida delle urne.
lunedì 15 novembre 2010
domenica 14 novembre 2010
Libia: no a legislazioni asilo
Roma, 13 nov - ''Lo schiaffo della Libia all'Onurende sempre piu' grande il problema politico e l'imbarazzo del governo Berlusconi per i suoi rapporti acritici con ilpaese di Gheddafi - ha affermato Sandro Gozi, capogruppo Pd nella commissione Politiche della Ue di Montecitorio - Quanto accaduto a Ginevra allontana la prospettiva di un accordo forte tra la Libia e l'Unione europea e conferma le ragioni della mozione sul Trattato Italia-Libia che la Camera ha approvato contro il voto di Pdl e Lega e che censura lapolitica dei respingimenti voluta da Maroni a causa delle insufficienti garanzie della Libia nei confronti dei diritti dei migranti''. Dal canto suo, invece, Margherita Boniver(Pdl) , presidente del comitato Schengen e inviata speciale delministro degli Esteri Franco Frattini per le emergenze umanitarie, ha sottolineato che, a suo avviso, ''la Libia ribadisce posizioni note''. Si tratta, ha spiegato, ''di un paese che presenta un percorso anche ondivago per quanto riguarda tutta la questione degli immigrati e degli eventuali richiedenti asilo perche' c'e' un numero enorme di immigrati in Libia (oltre 2,5 milioni di presenze su 5 milioni dilibici). Il regime libico ha fatto dei progressi nel trattamento degli immigrati, visto che possono operare nei campi dove sono trattenuti delle agenzie internazionali comel'Oim che abbiamo anche incontrato in una recente visita de lcomitato Schengen a maggio''. Sulla pena di morte, invece, ha aggiunto, ''non sono stati fatti grandi progressi. Parliamo di un regime e un regime resta con Gheddafi figura centrale''. Ma sul rapporto tra Italia e Libia la Boniver ha evidenziato che ''abbiamo toccato con mano la situazione con la crisi degli eritrei che vennero liberati dopo 48 ore grazie alle pressioni italiane'' perche' ''i libici, se vogliono, sono estremamente collaborativi''. Infine, ha concluso, ''non bisogna dimenticare che la Libia per la sua posizione geografica, per la sua importanza economica, e' unpaese assolutamente cruciale per la stabilita' di tuttal'area mediterranea ed e' un partner indispensabile nellalotta contro il terrorismo internazionale. Due motivi che ci fanno fare dei ragionamenti molto cauti. E' facile criticarema ricordiamo anche l'importanza che ha un paese come laLibia''.
venerdì 12 novembre 2010
La posizione del Pdl è ineccepibile
Ineccepibile la posizione assunta durante il vertice del Pdl alla Camera: o Berlusconi premier o voto. Questo e' quanto esplicitamente voluto dalla maggioranza degli elettori italiani e questo e' quello che deve essere mantenuto in un quadro di semplice correttezza costituzionale. Ogni altra ipotesi e' fantasia ed appartiene al mondo equivoco dei sogni.
giovedì 11 novembre 2010
Attacchi a cristiani, un vero e proprio calvario
Il drammatico appello CardinaleDelly, la piu' alta autorita' cristiana in Iraq, vaimmediatamente accolto per fermare la vera e propria cacciaall'uomo nei confronti dei cristiani a Baghdad. Dopo la spaventosa carneficina in una chiesa oggetto di un attacco terroristico, oggi fonti irachene denunciano 6 morti e numerosiferiti in quello che sempre di piu' assomiglia ad un vero eproprio pogrom. Il governo di Al Maliki dovrebbe agire per fermare la manodegli assassini, che oltre tutto infangano l'immagine del nuovoIraq. L'insofferenza verso le minoranze purtroppo e' una costante in molti paesi musulmani.
lunedì 8 novembre 2010
In Birmania esigere la liberazione di San Suu Kyi
Le elezioni in Birmania accuratamente preparate per la perpetuazione del regime militare in abitiborghesi rappresentano una svolta per questo remoto Paese. La comunita' internazionale nonostante le promesse tradite con le elezioni farsa dovra' fare i conti con una realta' in rapido cambiamento. Bisogna continuare a esigere la liberazione di Aung SanSuu Kyi e degli oltre duemila prigionieri politici, continuare il regime di sanzioni in caso contrario e soprattutto sostenere la protezione dell'inerme popolazione civile dalle violenze che producono esodi di massa in un quadro moltofosco ma tuttavia in evoluzione che ci si augura potra' alla lunga portare quei benefici da tempo auspicati.
Da Pd solo manifestazioni e poche idee.
E' sempre piu' stupefacente che, malgrado le ambizioni, Vendola, Renzi e Bersani piu' che una pioggia di critiche a Berlusconi e manifestazioni di piazza non sanno proporre idee concrete per uscire dalla crisi economica.Bisogna rottamare le idee confuse piuttosto che continuare sulla strada sbagliata dell'antiberlusconismo da parata.
giovedì 4 novembre 2010
Contro il Premier lavoro degno miglior stercoraro
La lettura dei giornali,ancora una volta, quantifica la cifra del miserevole statodel dossieraggio nazionale. Pagine e pagine sono dedicate alle variopinte esternazioni di giovani ragazze in cerca dinotorieta' ai danni del premier. Igiornalisti fanno un lavoro eccezionale in questo senso e nonsi vergognano di firmare degli articoli basati esclusivamentesul 'si dice'. Un lavoro degno del miglior stercoraro. L'obiettivo e' piu' che palese: massacrare l'immagine diBerlusconi ed in contemporanea infangare l'Italia.
Iscriviti a:
Post (Atom)