domenica 21 novembre 2010

Il successo a Lisbona grazie a Governo Berlusconi

Il successo del vertice della Nato a Lisbona lo si deve all'eccellente politica del governo Berlusconi che per l'inclusione della Russia ha permesso all'Alleanza Atlantica di avere un ottimo interlocutore. La tanta derisa politica della dacia ha dato dei frutti positivi smentendo coloro che perdono tempo ad irridere il presidente del Consiglio. La presenza a Lisbona Medveded e' la prova provata che la politica internazionale si fa anche stabilendo rapporti di fiducia personali.

giovedì 18 novembre 2010

L'opposizione trasforma la Camera in un tiro al bersaglio

Dal calendario dei lavori di Montecitorio peril prossimo mese spiccano ben tre mozioni di sfiducia. Contro Calderoli, Sandro Bondi ed infine quella contro l'intero Governo. In questo modo invece di un dibattito politico la Camera deiDeputati si tramuta grazie alle meschine iniziative di un'opposizione a corto di idee in un vero e proprio padiglione di tiro a bersaglio ad personam, che la fa assomigliare Montecitorio ad un luna park.

Esecutivo di responsabilità c'è già

Sono stupita dalle parole di Casini che ha sempre mantenuto una posizione di equilibrio: se c'è un momento pericoloso dal punto di vista dei mercati finanziari che hanno messo sotto attacco l'euro e l'Europa è proprio questo. Il Governo di responsabilità nazionale c'è ed è quello guidato da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti.

mercoledì 17 novembre 2010

Governo, sindrome del nemico dentro il recinto

17 nov - Il Popolo della libertà sta vivendo la "sindrome del nemico dentro il recinto". Lo sostiene la deputata Pdl e presidente del comitato "Schengen" Margherita Boniver in una intervista alla Discussione: "In un momento di difficoltà gli animi si inaspriscono. Stiamo già precipitando nella sindrome del 'più puro che ti epura'. In questa fase bisogna mantenere non solo una coerenza, che è la base di ogni atteggiamento politico, ma soprattutto non bisogna perdere la calma. Sarebbe fare un regalo aun'opposizione che è a sua volta in preda alle convulsioni. Se si comincia a parlare dì tradimento allora si dà il via a una sorta di processo politico per cui alla tua destra o sinistra non ci può essere spazio". Situazioni che lei conosce bene: "Sì, parlo con cognizione di causa perché ho passato sette anni della mia vita all'interno della diaspora socialista (dal 1994 al 2001, ndr).E' stata un'esperienza probabilmente necessaria ma che non augurerei oggi al mio peggior nemico. Non c'era tra di noi un leader riconoscibile. In quel lungo periodo mi sono ritrovata in circoli sempre più ristretti e sempre più intransigenti. La mentalità di chi sta dentro la diaspora è la sindrome 'delnemico dentro il recinto'. E in base a questo istintivo e primordiale ragionamento, sbagliatissimo, si fanno sempre processi alle intenzioni". E aggiunge: "E' fisiologico che una certa parte del partito, magari non in grado di fare lucide, analisi o più sensibile a ciò che passano tv e giornali, si convince di essere sull'orlo del precipizio. Forse si riuscirà a evitare il voto di primavera, che sarebbe comunque la via maestra, probabilmente arrivando a una crisi pilotata e a un rimpasto". Ma, ribadisce, "dopo il governo Berlusconi c'è solo il voto". (PO / red)

Governo, sindo

GOVERNO, BONIVER: SINDROME DEL NEMICO DENTRO RECINTO
(9Colonne) Roma, 17 nov - Il Popolo della libertà sta vivendo la "sindrome del nemico dentro il recinto". Lo sostiene la deputata Pdl e presidente delcomitato "Schengen" Margherita Boniver in una intervista alla Discussione: "Inun momento di difficoltà gli animi si inaspriscono. Stiamo già precipitandonella sindrome del 'più puro che ti epura'. In questa fase bisogna mantenerenon solo una coerenza, che è la base di ogni atteggiamento politico, masoprattutto non bisogna perdere la calma. Sarebbe fare un regalo aun'opposizione che è a sua volta in preda alle convulsioni. Se si comincia aparlare dì tradimento allora si dà il via a una sorta di processo politico percui alla tua destra o sinistra non ci può essere spazio". Situazioni che leiconosce bene: "Sì, parlo con cognizione di causa perché ho passato sette annidella mia vita all'interno della diaspora socialista (dal 1994 al 2001, ndr).E' stata un'esperienza probabilmente necessaria ma che non augurerei oggi almio peggior nemico. Non c'era tra di noi un leader riconoscibile. In quellungo periodo mi sono ritrovata in circoli sempre più ristretti e sempre piùintransigenti. La mentalità di chi sta dentro la diaspora è la sindrome 'delnemico dentro il recinto'. E in base a questo istintivo e primordialeragionamento, sbagliatissimo, si fanno sempre processi alle intenzioni". Eaggiunge: "E' fisiologico che una certa parte del partito, magari non in gradodi fare lucide, analisi o più sensibile a ciò che passano tv e giornali, siconvince di essere sull'orlo del precipizio. Forse si riuscirà a evitare ilvoto di primavera, che sarebbe comunque la via maestra, probabilmentearrivando a una crisi pilotata e a un rimpasto". Ma, ribadisce, "dopo ilgoverno Berlusconi c'è solo il voto".(PO / red)
171030 NOV 10

Il Foglio - Martedi 16 novembre 2010

Al direttore. Fini ha detto che la classe politica deve ritrovare l'onore. Mi ricorda Martelli che nel '93 voleva ridare l'onore ai socialisti. Sappiamo come è andata a finire. Margherita Boniver

lunedì 15 novembre 2010

Franceschini, un disco rotto, dopo Milano Pd lo ascoltano in pochi

Franceschini continua a ripetere come un disco rotto che Berlusconi non ha piu' seguito. Una cosa e' certa: con il risultato delle primarie a Milano di sicuro il Pd lo ascoltano in pochi.