Le parole di Bersani in merito al governo tecnico dal 15 dicembre in poi appartengono al libro dei sogni. In nessun modo si puo' immaginare un governo di banchieri, aspiranti salvapatria ne tantomeno ad un esecutivo degli sconfitti dal voto popolare.
lunedì 13 dicembre 2010
venerdì 10 dicembre 2010
Riaprire il dialoco con il Fli dopo il 14 - 2010
'E' talmente ovvio che Silvio Berlusconi non vuole, fa certamente bene, e non puo' dimettersi prima del voto di fiducia della Camera che sembra puerile oltre che inutile per l'insistenza dei fliniani. Proprio in nome di una responsabilita' nazionale, nell'attuale momento ipercritico per i mercati finanziari, questo governo che ha salvato il Paese dagli speculatori dell'euro e del debito ha il diritto di governare e il dovere di continuare. Dal 15 dicembre visto la turbolenza politica in atto nel Pdl si dovra' riaprire un forte dialogo con Fli e al contempo rafforzare l'azione disostegno di tutto il Pdl.
martedì 7 dicembre 2010
Condannare Assange per diffusione segreti
L'arresto di Julian Assange e'certamente una notizia importante, anche se gli auguro possa difendersi da accuse cosi' infamanti come quelle di molestie sessuali e stupro. Tutt'altra vicenda, invece, e' la criminosa diffusione di materiale informativo classificato che palesemente infragilisce le difese contro il terrorismo internazionale. Perquesta fattispecie di reato, spero in una severa condanna.
lunedì 6 dicembre 2010
Lettera al Foglio
2 dicembre 2010. Il Foglio. Al Direttore. "Wikileaks: la solita valanga di banalità sul Cav. Ovvero sotto la D’Addario niente." Margherita Boniver
venerdì 3 dicembre 2010
Ultimo diktat Fli-Udc-Api sa di democristiano
"L'ultimo diktat di Fli, Udc e Api per le dimissioni di Berlusconi ha un sapore molto democristiano. Non mi stupisco di Casini, ma mi fa specie la tattica di Fini, che vorrebbe comunque aprire una crisi al buio estremamente insidiosa. Se lo scopo e' quello di allargare la maggioranza, tutto deve avvenire alla luce del sole, e non tramite questa estenuante battaglia navale dal sapore d'antan". Lo ha dichiarato Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del Comitato Schengen.
giovedì 2 dicembre 2010
WikiLeaks: un petardo bagnato.
Roma, 2 dic - "Sul piano diplomatico possiamo correttamente parlare di 11 settembre della diplomazia: quale diplomatico metterà più i propri i giudizi nero su bianco? Sul piano dei contenuti, invece, salvo colpi di scena ci avevano preparato alla bomba atomica e siamo al petardo bagnato; fino ad ora vediamo solo un cumulo di cose sentite e risentite. Tenga presente che gli uffici diplomatici devono costantemente fornire notizie e rapporti, più o meno dettagliati, relativi alla situazione di un Paese. E' evidente poi che tali rapporti si basino sul circuito dell'informazione di quel Paese e, nel nostro caso, esso è largamente contrario all'attuale presidente del Consiglio e al nostro schieramento politico. Non è naturalmente che la rappresentazione del governo italiano e dell'Italia debba essere interamente banalizzata. Merita anzi di essere spiegata meglio". Lo afferma la presidente del Comitato bicamerale sull`attuazione dell`accordo di Schengen, Margherita Boniver in una intervista all'Avanti. E aggiunge: "Mi viene da ridere a pensare chi rivolge queste accuse. Io non ho mai preso ordini da Mosca, ma ho ben chiaro molti dirigenti nazionali del Partito democratico prendessero ordini da Mosca. Solo che all'epoca i dirigenti Pci andavano in Unione Sovietica, un Paese straniero e nemico, a prendere finanziamenti, oggi Berlusconi con successo, si occupa dell'interesse nazionale. Perché nessuno dice, a proposito delle famose rivelazioni di Wikileaks, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è sempre mosso nell'interesse dell'Italia? Anche le visite in Libia, in Kazakistan e in Russia di questa settimana saranno centrate sulla spinosa questione dei rifornimenti energetici. Solo la molta tenacia di Silvio Berlusconi è rivolta palesemente a tutela degli interessi nazionali". E aggiunge: "Berlusconi ha svolto un ruolo determinante nell'avvicinamento della Russia di Putin e la Nato e gli Stati Uniti, un avvicinamento che a Lisbona ha raggiunto la sua perfetta e completa riuscita. Proprio lì americani e russi hanno ringraziato Berlusconi per il suo importante impegno di mediazione. E tanto basta per approvare in pieno la politica estera di questo governo".
mercoledì 1 dicembre 2010
Da la giornata polticia di Pierfrancesco Frerè del 30 novembre ....Ma in realta' il governo in questo momento e' alle prese conproblemi ancora piu' gravi a livello internazionale. Dalle prime anticipazioni di Wikileaks, al di la' del gossip risaputo, emerge per quanto riguarda l'Italia l'esistenza di una sorta di guerra energetica con gli Stati Uniti: come dice Margherita Boniver, presidente del comitato Schengen, in Libia, Kazakistan e Russia si discute una questione energetica che ha nell'Eni il fulcro strategico. Il premier si muove con autonomia nell'interesse del nostro Paese e ''cio' - spiega - puo' dare fastidio agli Usa''. ''Gli americani hanno dato una coltellataalle spalle a Silvio'', riassume Umberto Bossi, ''nonostantetutto cio' che aveva fatto per loro dopo l'11 settembre''. Parole che la dicono lunga sulla gravita' della crisi diplomatica che va ben al di la' delle denunce delle tante Mata Hari che ruoterebbero attorno al Cavaliere. .....
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