venerdì 14 settembre 2012

Film blasfemo, violeza contro ambasciate deprecabile.

Il dilagare di molte manifestazioni nelle capitali islamiche contro le ambasciate occidentali fanno capire che il gravissimo attentato costato la vita all'ambasciatore americano in Libia era solo la punta dell'iceberg di un deprecabile fenomeno. Le parole del Papa a Beirut ma anche le dichiarazioni di Napolitano e di Morsi che ricordano che il ruolo delle religioni e' di rafforzare la pace non dovranno cadere nel vuoto. 

Il terrorismo è ancora vivo.


Sarebbe criminale sottovalutare la reazione americana ai gravissimi fatti di Bengasi che hanno provocato l'uccisione dell'ambasciatore americano in Libia. Si sente gia' girare la 'vulgata' che l'invio di navi da guerra sarebbe solo una mossa elettorale di Obama.Giusto il contrario, la sacrosanta reazione degli Stati Uniti deve portare ad una posizione univoca non solo nella condanna di questo efferato attentato ma deve essere anche un monito molto preciso alla nuovissima leadership libica che dovra' fare tutto quello che e' possibile per isolare, scoraggiare e annientare ogni qualsivoglia filone di estremismo quaidista. Il brusco risveglio dai fatti di Bengasi deve rafforzare la nostra consapevolezza che la minaccia terroristica e' viva e vegeta e che attentando alla vita di un prestigioso diplomatico americano si attenta contemporaneamente alla nostra incolumita' e alla nostra credibilita'.  L'apertura di credito del nostro governo al neonato esecutivo libico e al nuovo Presidente libico e' doverosa e deve essere mantenuta nell'interesse dello sviluppo del processo democratico libico, in un'ottica d'interesse nazionale per i forti legami, non solo commerciali, che abbiamo con questo nostro vicino".

giovedì 13 settembre 2012

Misteriosa la dinamica dell'assalto al consolato Usa



Sempre piu' misteriosa la dinamica dell'assalto al Consolato degli Stati Uniti di Bengasi dove ha trovato la morte l'ambasciatore americano, Chris Stevens. Sono passate molte ore dall'atto terroristico ma non esiste una ricostruzione dinamica dell'accaduto, cosa abbastanza strana. L'ipotesi su quanto successo causa sia del film su Maometto sia di una rappresaglia di al Qaida per la morte di Abu al-Libi lasciano spazio anche ad una trama oscura che potrebbe coinvolgere i servizi segreti di qualche grande potenza regionale per distogliere l'attenzione dal lunghissimo conflitto siriano.

martedì 11 settembre 2012

L'accordo della legge elettorale ci sarà prima del voto


Non si capisce il fervore scandalistico per la mancata, ad oggi, nuova legge elettorale. Da che esiste il Parlamento questa materia appartiene esclusivamente ai partiti politici, che hanno sempre trovato un accordo prima del voto. Si ha il sospetto che, chi vuole continuare a lapidare ulteriormente la classe politica di questo paese, usi qualsiasi argomento utile alla bisogna.

Sempre più difficile la missione di Brahimi.


La missione di Brahimi, nuovo inviato dell'ONU per la Siria, si fa sempre più difficile. E' palese lo stallo delle trattative per far accettare l'esilio ad Assad . Evidentemente non sono sufficienti le garanzie che il regime siriano pretende per un cambio di passo. Aleppo è diventata una città martire e il fiume dei rifugiati nei paesi limitrofi si fa sempre più vigoroso. Oltre alle vigorose smentite di un improbabile intervento della Nato rimane solo come unica soluzione lo sviluppo di una politica umanitaria per portare sollievo ai milioni di civili oramai stremati da mesi di conflitto. Infine, tra le tante emergenze c'è quello dei cristiani che potrebbero che potrebbero finire in una spirale di feroci rappresaglie.

venerdì 7 settembre 2012

Bene Draghi. Ora stimoli alla crescita.

Bene Draghi e la sua decisione in difesa dell'euro con l'acquisto di titolo di stato dei paesi in difficolta'. Sconcerta invece il voto contrario, espresso evidentemente dal rappresentante della Germania, sperando che
l'azione di Draghi non diventi oggetto di tira e molla nel dibattito domestico tutto tedesco. Ci auguriamo che questa manovra possa finalmente calmare l'isteria dei mercati ma rimane intatta la necessita' e urgenza di creare stimoli per ravvivare la nostra economia.

mercoledì 5 settembre 2012

Monti accelleri la crescita.

Ottime le parole di Napolitano ma anche le dichiarazioni di Van Rompuy che bollano lo spread, che ci massacra, come inaccettabile e segnalano, si spera, un cambio di strategia. Buono l'asse Roma-Parigi-Berlino in difesa della moneta unica anche se tutti conoscono il vecchio adagio 'meglio tardi che mai'. Speriamo che i mercati ascoltino ma soprattutto che l'agenda Monti non rimanga solo un pezzo di bravura ma provochi quegli aspetti benefici sulla crescita che sono urgentemente necessari".