La Turchia, sottolinea la nota, e' un partner fondamentale per gli
interventi umanitari che il governo italiano ha posto in atto sin dalle prime
fasi del conflitto in Siria, le cui conseguenze sono drammatiche: secondo
l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, i profughi in fuga
dalla violenza in Siria sono oltre 360.000, ed il loro numero continua ad
aumentare. Piu' di 111.000 sono ospitati in Turchia, in 12 campi profughi
gestititi in collaborazione con la Mezzaluna Rossa e l' Alto Commissariato.
martedì 13 novembre 2012
Boniver in missione in Turchia per emergenza profughi
Con Alfano per un nuovo partito senza mascalzoni.
Roma, 13 NOV (il Velino/AGV) -
"Le primarie del Pdl sono una scommessa ed e' molto importante mantenere
un punto fermo qual e' la segreteria di Alfano perche' di un partito politico
non 'si deve buttare via niente'. Meglio dire qualcosa, si': i mascalzoni".
E' l'opinione di Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del Comitato
Schengen, che in un'intervista al quotidiano "La Discussione"
sostiene la candidatura di Angelino Alfano. "Su questa basi – continua Boniver
- ci sara' una sorta di continuita' con la leadership di Berlusconi".
Sulla candidatura di Silvio Berlusconi ribadisce: "Quasi tutto il
partito spera, anzi invoca, una possibile ridiscesa in campo di Silvio
Berlusconi che resta in modo assoluto la persona intorno alla quale si possono raccogliere
i massimi consensi". E sulle regole delle primarie dice: "Sono
sicuramente accettabili. Non troppo 'burocratiche' e faranno partecipare il
maggior numero di persone possibile. Sara' importantissima la rete. Su internet
si gioca una partita fondamentale ma logicamente bisognera' prendere tutte le
necessarie precauzioni contro gli hacker e il grillismo". Sui candidati
afferma: "Molte candidature saranno utili per un futuro assetto
'burocratico'. Un'occasione di dibattito all'interno di un partito che ha dato
troppo spesso l'impressione di esser troppo imbalsamato". Sulla possibile
sfida per le elezioni politiche del 2012 Boniver finisce dicendo: "Penso
che alla fine sara' una sfida tra Alfano e Bersani". - www.ilvelino.it -
domenica 11 novembre 2012
Non c'è nessun tsunami.
'
Bersani ha torto, non c'e' nessun tsunami di
devastazione nel Pdl, ma al contrario soffia un vento di ritrovato orgoglio e
unita'. La
conclusione unitaria dei lavori dell'ufficio di presidenza del Pdl parla
chiaro: nei momenti di difficolta' e' fondamentale fare quadrato. La segreteria
Alfano esce rafforzata dal via libera alle primarie con le quali il partito
tutto dovra' impegnarsi. Berlusconi, nel suo intervento introduttivo, ha tracciato
quello che potrebbe essere il programma elettorale di un Pdl rinvigorito.
Si tratta di un'alternativa a una possibile vittoria delle sinistre
alle elezioni politiche basata su una piattaforma di politiche economiche e
della crescita che possano invertire la rotta di disastrose politiche
recessive, di disoccupazione alle stelle e di depressione dei consumi e del
reddito delle famiglie. Appare, basta guardare alla Grecia che la linea traumatica dell'austerita' imposta spinga i
paesi dell'Europa meridionale verso una spirale di disperazione.
venerdì 9 novembre 2012
Berlusconi faccia tre passi in avanti
Le primarie per il Pdl sono necessarie come una flebo per un organismo disidratato. Subito dopo, pero', e' necessario un congresso per mettere a punto un programma elettorale basato sulle sacrosante critiche avanzate da Berlusconi riguardo le politiche europee, fatte solo di tasse ed austerita', che stanno spingendo alla recessione molti paesi, Italia compresa. Altro che passo indietro, spero che Berlusconi ne faccia tre in avanti.
giovedì 8 novembre 2012
Rielezione Obama, speranza per crescita e sviluppo
La riconferma della presidenza Obama segna
un punto di speranza in una situazione economica che ha messo in difficolta'
milioni di americani. Evidentemente il messaggio di un'America compassionevole,
che e' stata il cuore della campagna obamiana, ha convinto e fatto vincere il
presidente. Gli aiuti dati da Obama
all'industria americana hanno dato segnali positivi con un incremento
sostanziale dei posti di lavoro. Crediamo che questa riconferma sia stata
meritata anche per far uscire l'Italia da una recessione. L'eccellente rapporto
tra Obama e Monti, infine, ci fa ben sperare per una continuazione sulla strada
del riequilibrio del debito e dell'incentivazione alla crescita
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