Molto apprezzabile il provvedimento quadro varato oggi dai Ministri della Giustizia europei che prevede una condanna fino a tre anni di carcere per chiunque inciti all'odio e alla violenza razziale con qualsiasi mezzo. I singoli paesi avranno fino a due anni di tempo per recepire la norma, ma credo che risultera' assai utile, sia per scoraggiare rigurgiti di razzismo e xenofobia che per sanzionare quei predicatori di odio, che dalle moschee ai siti internet tante volte hanno fatto scandalo predicando la jihad, l'odio contro l'Occidente esaltando la sottomissione della donna.
sabato 29 novembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
India: a Mumbai attacco senza precedenti messaggio a Obama
Roma, 27 nov. Un attacco senza precedenti all'Occidente e un messaggio indirizzato alla nuova presidenza americana. Quanto al fatto che gli italiani siano stati tenuti fuori dal mirino dei terroristi non ho elementi per dire se e' un segnale politico di attenzione oppure semplicemente una casualità. E' impressionante l'evolversi della situazione, un attacco terroristico di una forza tale non si e' mai visto, per preparazione tecnica e per la varieta' degli obiettivi colpiti. E' una sfida che ha dell'incredibile che certamente puo' essere riferita ad Al Quaeda, anche se Al Quaeda forse ufficialmente non verra' allo scoperto. E' un messaggio alla nuova presidenza americana, che anticipa i rumors circa un possibile attacco a New York durante le vacanze di Natale''. In questo quadro si inserisce l'obiettivo di catturare il maggior numero possibile di ostaggi anglosassoni, secondo lo schema dell'attacco al grande satana statunitense.
mercoledì 26 novembre 2008
Violenza donne: incontro con leader donne afghane
Ha avuto, per me, un particolare significato, incontrare, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la responsabile del progetto di ActionAid, Nasima Rahmani, che lotta per contrastare le discriminazioni e gli abusi subiti dalle donne afghane. Incaricata dal presidente della Camera Gianfranco Fini, di tenere i rapporti istituzionali con l'Afghanistan e con il Pakistan, l'incontro si e' tenuto a Montecitorio con la leader delle donne afgane, La Rahmani ha espresso grande preoccupazione per la attuale situazione di degrado nella quale versa lo stato della sicurezza nel suo Paese. La sua vicenda personale, e' toccante: iscritta alla facolta' di legge di Kabul nel '92 ha potuto laurearsi soltanto 11 anni dopo perche', nel frattempo, con il regime dei talebani, ogni accesso all'istruzione, per le donne, era severamente proibito. L'unica buona notizia dall'Afghanistan, oggi, e' l'arresto dei 10 filo-talebani, responsabili di aver sfregiato con l'acido, nei giorni scorsi, un gruppo di ragazze afghane, tutte minorenni, che uscivano dalla scuola di Kandar.
martedì 25 novembre 2008
Fazio mercoledì 26 novembre a comitato Schengen
Il Comitato Parlamentare di Controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attivita' di Europol, di controllo e vigilanza in materia d'immigrazione, presieduto da Margherita Boniver, procedera', mercoledi' 26 novembre, alle ore 14, a Palazzo S.Macuto all'Audizione del Sottosegretario al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali Ferruccio Fazio, in merito alle nuove politiche europee in materia d'immigrazione. Al termine, il Presidente riferira' sulla missione di una delegazione del Comitato nel centro di accoglienza per immigrati a Gradisca d'Isonzo (Gorizia).
lunedì 24 novembre 2008
Crocefisso: multiculturalismo non è annullare le origini
Per aver osato criticare una decisione analoga da parte di un magistrato italiano, anni fa, sono stata querelata assieme a numerosi altri parlamentari del centro-destra. La decisione del giudice spagnolo di rimuovere il crocifisso da una scuola di Valladolid mi ricorda questo episodio. Affermo quanto sia pericoloso interpretare il multiculturalismo a suon di dinieghi, scuse e rimozioni di simboli che appartengono intimamente alla nostra visione del mondo e che portano direttamente alle origini giudaico-cristiane delle popolazioni europee.
venerdì 21 novembre 2008
No a emendamento Lega su obbligo medici.
Sono assolutamente contraria all'emendamento della Lega al pacchetto sicurezza, che obbligherebbe i medici a denunciare gli immigrati regolari. S tratta di un testo 'in contrasto con qualsiasi principio in difesa dei diritti umani e che, dunque, va cancellato.
Ho visitato con una delegazione del Comitato Schengen i Centri di accoglienza per immigrati di Gorizia, trovando, una 'situazione gravissima, piu' di quanto potevamo immaginare anche rispetto a Lampedusa. E sul decreto flussi, e' pronto quello per il 2008, una componente del quale riguarda le quote preferenziali che sono concordate con quei paesi con i quali l'Italia ha stretto degli accordi di collaborazione specifica per la riammissione dei clandestini, che sono decine e decine.
Ho visitato con una delegazione del Comitato Schengen i Centri di accoglienza per immigrati di Gorizia, trovando, una 'situazione gravissima, piu' di quanto potevamo immaginare anche rispetto a Lampedusa. E sul decreto flussi, e' pronto quello per il 2008, una componente del quale riguarda le quote preferenziali che sono concordate con quei paesi con i quali l'Italia ha stretto degli accordi di collaborazione specifica per la riammissione dei clandestini, che sono decine e decine.
Sicurezza: FVG chiede a Boniver, riportare pattuglie miste sul confine
(ASCA) - Trieste, 20 nov - Il rinnovo della convenzione stipulata tra Italia e Slovenia sulle pattuglie miste che assieme lavorano per contrastare l'immigrazione clandestina e la stipula di un analogo accordo bilaterale con l'Austria sono stati chiesti oggi dall'assessore regionale alla Sicurezza e Autonomie locali Federica Seganti a Margherita Boniver, presidente del Comitato parlamentare di controllo Schengen- Europol-Immigrazione. L'assessore ha incontrato l'onorevole questo pomeriggio nel Comune di Gradisca dopo la vista fatta dalla Boniver e da altri componenti del Comitato al Centro immigrazione ed espulsione (ex Cpt) di Gradisca nell'ambito di una ricognizione che parte da Lampedusa ed e' volta a valutare eventuali illeciti nella gestione degli appalti dei centri di raccolta degli immigrati clandestini. All'incontro, oltre al sindaco di Gradisca, Franco Tommasini, che ha ribadito la contrarieta' del territorio per la presenza del Centro, erano presenti anche il prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marosu, il presidente della provincia isontina Enrico Gherghetta e i consiglieri regionali Giorgio Brandolin e Gaetano Valente. ''La nostra e' una delle poche Regioni che si accollano l'onere di un CIE'' ha detto l'assessore, notando che se gli sbarchi di Lampedusa sono di grande impatto scenografico sono altrettanto importanti gli ingressi clandestini che si verificano alla spicciolata attraverso il confini del Friuli Venezia Giulia. ''La scorsa settimana dall'Austria sono entrate un centinaio di persone e per le norme che regolano i rapporti con questo Paese, che a proposito si rifa' ancora agli accordi di Berlino, non e' possibile rinviarle indietro prima di circa un mese, con costi che gravano sulla collettivita' e un impegno da parte delle Forze dell'ordine che viene cosi' sottratto al controllo del territorio'' ha spiegato Seganti alla Boniver, che ha chiesto all'assessore l'invio al Ministero di una memoria su entrambi gli accordi bilaterali, nota che l'assessore si e' impegnata a farle avere al piu' presto.
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