E' salito a 122.364 il numero dei profughi e
disertori siriani ufficialmente registrati in Turchia, riferisce l'agenzia
Anadolu. I rifugiati sono ospitati in 14 campi allestiti lungo il confine con
la Siria. La realizzazione di due nuovi 'campi di container' per i profughi
siriani nelle province di Sanliurga e Gaziantep e' stata decisa questa mattina
durante una riunione presieduta dal vicepremier Besur Atalay. Potranno ospitare
altre 15mila persone. Un nuovo afflusso di profughi e' stato registrato negli
ultimi giorni in particolare nell'area di Ras al Ayn, la cittadina di confine
siriana nella quale sono ora in corso scontri fra le milizie curde e i ribelli
sunniti. Oltre ai profughi ufficialmente registrati e ospitati nei campi, la
Turchia accoglie circa 70mila altri profughi siriani 'tollerati' che vivono in
appartamenti nelle citta' di frontiera, hanno indicato nei giorni scorsi le
autorita' turche in colloqui con l'inviata speciale dell'Italia per le
emergenze umanitarie Margherita Boniver.(ANSA).
martedì 20 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
M.O, di prestigio la mediazione dell'Italia.
''L'ipotesi di un ruolo di mediazione del governo
italiano sopravvenuta con la telefonata del premier israeliano Benjamin
Netanyahu al presidente del Consiglio Mario Monti sta a significare
l'importanza ed il prestigio della nostra politica estera nei confronti di
tutti gli attori in medio oriente, Israele e Egitto, ma anche Anp''. Commenta
cosi' Margherita Boniver, deputato del PDL e presidente del Comitato Schengen
la possibilita' di una mediazione italiana emersa dal colloquio telefonico tra
Monti e Netanyahu.
''Una tregua concordata - osserva
Boniver - e' l'obiettivo piu' desiderato, ma al contempo bisognerebbe mettere
in moto tutti i meccanismi per resuscitare quel dialogo tra Israele e palestinesi
da troppo tempo finito su un binario morto''
giovedì 15 novembre 2012
Siria, la situazione dei profughi può solo peggiorare.
Istanbul, 15 nov. (TMNews) - L'inviato speciale
della Farnesina questa mattina ha incontrato esponenti del governo e delle autorità
turche e internazionali. Stando a dati della Uhncr, in questo momento fra
Turchia, Libano e Giordania i profughi sarebbero circa 500mila. A questi vanno
aggiunti 2,5 milioni di sfollati all'interno del Paese. Una situazione
drammatica, dove un punto fermo è l'efficienza e l'umanità con la quale la
Turchia si sta attivando e continua ad attivarsi.
"In una situazione come questa - ha continuato Boniver - è ancora più
importante rimarcare quanto sia importante e continui a essere importante
un'azione di rara efficienza come quella della Turchia".
Il Paese della Mezzaluna si sta infatti attrezzando per fronteggiare
l'espansione dell'emergenza. È stata pianificata la costruzione di altri 4
campi profughi, due dovrebbero partire a breve. Se si tratterà di campi tenda
avranno un costo di 10 milioni di dollari e una capienza di 10mila persone, se
si tratterò di container il costo salirà a 25 milioni di dollari. A questi
vanno poi aggiunti altri 2,5 milioni di dollari per le spese di mantenimento.
Dall'inizio della crisi, la Turchia ha speso per lo sforzo umanitario oltre 500
milioni di dollari.
Boniver, in Turchia profughi curdi e cristiani
Con l'ultima ondata di quasi 9mila nuovi
profughi siriani giunti in Turchia dalla settimana scorsa nella zona di
Ceylanpinar sono arrivati per la prima volta anche molti curdi e cristiani, si
e' appreso nei colloqui che l'inviata speciale dell'Italia per le emergenze
umanitarie Margherita Boniver ha avuto con le autorita' turche a Kilis, sul confine
con la Siria.
La grande maggioranza dei 117mila rifugiati registrati in Turchia sono
arabi musulmani sunniti. Ma gli scontri a Ras al Ayn, la cittadina siriana
situata di fronte a Ceylanpinar, hanno spinto molti abitanti curdi e cristiani
a fuggire in Turchia, ha indicato il viceprefetto di Kilis Ilker Ozcan.
L'arrivo di profughi curdi in Turchia e' un elemento di novita', ha detto Boniver,
ricordando la crisi del Kurdistan turco. Meta' circa della popolazione di Ras
al Ayn e' curda e c'e' anche una significativa componente cristiana siriaca.
Secondo diversi osservatori la presenza fra i ribelli che hanno attaccato Ras
al Ayn la settimana scorsa di numerosi armati integralisti considerati vicini a
Al Qaida, dopo le violenze di cui sono stati accusati in altre zone del paese,
e il timore dei bombardamenti di ritorsione dell'aviazione di Damasco hanno contribuito
alla fuga dei civili verso Ceylanpinar.(ANSA).
mercoledì 14 novembre 2012
Missione Boniver, 117 mila profughi in Turchia
Sono ora 117mila i profughi siriani in Turchia,
mentre continua il flusso di arrivi soprattutto a Ceylanpinar, la cittadina
turca situata sul confine di fronte a Ras al Ayn dove anche oggi sono
continuati duri scontri fra forze governative e ribelli sunniti.
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