martedì 20 novembre 2012

Crescono i profughi siriani in Turchia

E' salito a 122.364 il numero dei profughi e disertori siriani ufficialmente registrati in Turchia, riferisce l'agenzia Anadolu. I rifugiati sono ospitati in 14 campi allestiti lungo il confine con la Siria. La realizzazione di due nuovi 'campi di container' per i profughi siriani nelle province di Sanliurga e Gaziantep e' stata decisa questa mattina durante una riunione presieduta dal vicepremier Besur Atalay. Potranno ospitare altre 15mila persone. Un nuovo afflusso di profughi e' stato registrato negli ultimi giorni in particolare nell'area di Ras al Ayn, la cittadina di confine siriana nella quale sono ora in corso scontri fra le milizie curde e i ribelli sunniti. Oltre ai profughi ufficialmente registrati e ospitati nei campi, la Turchia accoglie circa 70mila altri profughi siriani 'tollerati' che vivono in appartamenti nelle citta' di frontiera, hanno indicato nei giorni scorsi le autorita' turche in colloqui con l'inviata speciale dell'Italia per le emergenze umanitarie Margherita Boniver.(ANSA).

domenica 18 novembre 2012

M.O, di prestigio la mediazione dell'Italia.


''L'ipotesi di un ruolo di mediazione del governo italiano sopravvenuta con la telefonata del premier israeliano Benjamin Netanyahu al presidente del Consiglio Mario Monti sta a significare l'importanza ed il prestigio della nostra politica estera nei confronti di tutti gli attori in medio oriente, Israele e Egitto, ma anche Anp''. Commenta cosi' Margherita Boniver, deputato del PDL e presidente del Comitato Schengen la possibilita' di una mediazione italiana emersa dal colloquio telefonico tra Monti e Netanyahu.
  ''Una tregua concordata - osserva Boniver - e' l'obiettivo piu' desiderato, ma al contempo bisognerebbe mettere in moto tutti i meccanismi per resuscitare quel dialogo tra Israele e palestinesi da troppo tempo finito su un binario morto''

giovedì 15 novembre 2012

Siria, la situazione dei profughi può solo peggiorare.

Istanbul, 15 nov. (TMNews) - L'inviato speciale della Farnesina questa mattina ha incontrato esponenti del governo e delle autorità turche e internazionali. Stando a dati della Uhncr, in questo momento fra Turchia, Libano e Giordania i profughi sarebbero circa 500mila. A questi vanno aggiunti 2,5 milioni di sfollati all'interno del Paese. Una situazione drammatica, dove un punto fermo è l'efficienza e l'umanità con la quale la Turchia si sta attivando e continua ad attivarsi.
"In una situazione come questa - ha continuato Boniver - è ancora più importante rimarcare quanto sia importante e continui a essere importante un'azione di rara efficienza come quella della Turchia".
Il Paese della Mezzaluna si sta infatti attrezzando per fronteggiare l'espansione dell'emergenza. È stata pianificata la costruzione di altri 4 campi profughi, due dovrebbero partire a breve. Se si tratterà di campi tenda avranno un costo di 10 milioni di dollari e una capienza di 10mila persone, se si tratterò di container il costo salirà a 25 milioni di dollari. A questi vanno poi aggiunti altri 2,5 milioni di dollari per le spese di mantenimento. Dall'inizio della crisi, la Turchia ha speso per lo sforzo umanitario oltre 500 milioni di dollari.


Boniver, in Turchia profughi curdi e cristiani

Con l'ultima ondata di quasi 9mila nuovi profughi siriani giunti in Turchia dalla settimana scorsa nella zona di Ceylanpinar sono arrivati per la prima volta anche molti curdi e cristiani, si e' appreso nei colloqui che l'inviata speciale dell'Italia per le emergenze umanitarie Margherita Boniver ha avuto con le autorita' turche a Kilis, sul confine con la Siria. La grande maggioranza dei 117mila rifugiati registrati in Turchia sono arabi musulmani sunniti. Ma gli scontri a Ras al Ayn, la cittadina siriana situata di fronte a Ceylanpinar, hanno spinto molti abitanti curdi e cristiani a fuggire in Turchia, ha indicato il viceprefetto di Kilis Ilker Ozcan. L'arrivo di profughi curdi in Turchia e' un elemento di novita', ha detto Boniver, ricordando la crisi del Kurdistan turco. Meta' circa della popolazione di Ras al Ayn e' curda e c'e' anche una significativa componente cristiana siriaca. Secondo diversi osservatori la presenza fra i ribelli che hanno attaccato Ras al Ayn la settimana scorsa di numerosi armati integralisti considerati vicini a Al Qaida, dopo le violenze di cui sono stati accusati in altre zone del paese, e il timore dei bombardamenti di ritorsione dell'aviazione di Damasco hanno contribuito alla fuga dei civili verso Ceylanpinar.(ANSA).

mercoledì 14 novembre 2012

Missione Boniver, 117 mila profughi in Turchia

Sono ora 117mila i profughi siriani in Turchia, mentre continua il flusso di arrivi soprattutto a Ceylanpinar, la cittadina turca situata sul confine di fronte a Ras al Ayn dove anche oggi sono continuati duri scontri fra forze governative e ribelli sunniti.
Il nuovo dato e' stato fornito dal governatore della provincia di Kilis Suleyman Tapsis all'inviata speciale italiana per l'emergenza profughi Margherita Boniver, giunta questa mattina nella cittadina turca di frontiera, praticamente a meta' strada fra Gaziantep in Turchia e Aleppo in Siria. Boniver, che opera su mandato del ministro degli esteri Giulio Terzi, ha in programma in particolare una visita al campo profughi di Kilis, che ospita 13mila siriani fuggiti negli ultimi mesi dai combattimenti a Idlib e Aleppo. Domani Boniver avra' incontri con le autorita' turche a Ankara.(ANSA).