venerdì 11 dicembre 2009

Di Pietro al limite dell'eversione

Le affermazioni di Di Pietro sono al limite dell'eversione: invoca la piazza solo perche' il presidente del Consiglio, in una sede politica, ha descritto con particolari anche coloriti, la vera grande anomalia italiana che nessuno nel Palazzo puo' ignorare. Il presidente Berlusconi non vuole fare la fine del Caf. Mi auguro che le farneticazioni di Di Pietro suscitino, anche solo in minima parte, la reazione sdegnata di tanti esponenti politici in servizio permanente effettivo anti Berlusconi.

Berlusconi: torni immunità parlamentare

Il presidente Berlusconi, mettendo in discussione alcune scelte della Consulta, non fa altro che invocare il ripristino dell'articolo 68 della Costituzione, quello che e' stato impropriamente mutilato nel '93 ovvero la questione dell'immunita' parlamentare. E' sotto gli occhi di tutti la tragedia quotidiana rappresentata da quella parte politicizzata della magistratura che si attiva a senso unico, interpreta le norme seguendo le proprie inclinazioni, da' enorme risalto al letame sparso da aspiranti pentiti e che con tutta evidenza ha deciso di eliminare questa maggioranza e personalmente il suo leader, Silvio Berlusconi, usando la clava della giustizia ad orologeria

giovedì 10 dicembre 2009

Il reato di clandestinità non piace ai magistrati

l reato di clandestinita' introdotto con il pacchetto sicurezza palesemente non piace ad una parte della magistratura, che apertamente disattente la volonta' del legislatore ed in alcuni casi incita al boicottaggio. Oramai sull'immigrazione siamo alla Torre di Babele. Esiste una linea riconoscibile nelle parole dei prelati, un'altra riconducibile ad uno dei firmatari dell'attuale legge sull'immigrazione, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, una terza, per fortuna, saldamente in mano all'ottimo ministro Maroni. Infine, se fossimo in un paese un po' piu' serio, dovrebbe valere per primo quello che c'e' scritto nel programma del governo in carica, stravotato dagli italiani: rigore, severita', integrazione e accoglienza per i rifugiati politici.

mercoledì 9 dicembre 2009

Immigrazione: MInistero? Meglio authority modello Usa

Per quello che riguarda l'immigrazione piu' che un ministero, formula forse datata, ci vorrebbe una authority o un'agenzia sul modello di quella federale statunitense che possa fare applicare con rigore la legge e le successive modificazioni. La bonta' di questa ipotesi sta nel fatto che cosi' si sottrarrebbe la questione delicatissima dell'immigrazione al quotidiano strattonamento tipico del dibattito politico italiano. Per fare questo comunque ci vuole una visione dell'immigrazione che sia piu' possibile europea e soprattutto molto rigore nel contrasto all'immigrazione clandestina e al contempo flessibilita' per l'accoglienza dei rifugiati politici. Sullo sfondo ma certo non prioritarie le questioni della cittadinanza e del voto agli immigrati.

martedì 8 dicembre 2009

Finacial Times, su Berlusconi fiera delle ovvietà pensi a Gordon Brown

Anche il Financial Times, di nuovo, si esercita nel tiro a bersaglio contro Berlusconi. Abbiamo perso il conto degli articoli apparsi per attaccare il premier italiano, ma quest'ultimo e' un cumulo di notizie arci note e quindi una fiera dell'ovvieta, secondo il quale il presidente del Consiglio, ''sotto assedio giudiziario'', non puo' continuare a governare. Liberi naturalmente i cronisti britannici di esprimere tutte le loro antipatie ma mi sembra che troppo spesso si dimentichi che Berlusconi gia' votato dagli italiani avrebbe un successo ancora piu' eclatante se le urne si aprissero domani. 'Al gentile giornalista del Financial Times dico che potrebbe esercitarsi di piu' chiedendo le dimissioni di Gordon Brown, di leggersi l'Economist in edicola, che conclude la solita analisi negativa contro Berlusconi con uso prudente 'ma lui si' ha un asso nella manica.

venerdì 4 dicembre 2009

Spatuzza ha una fantasia malata.

'La deposizione dell'aspirante pentito Spatuzza ha battuto ogni previsione della vigilia, soprattutto, quando parla delle confidenze fatte da Graviano sul presunto incontro di Via Veneto tra lo stesso Graviano, Dell'Utri e Berlusconi. Dopo le durissime condanne per i molti omicidi commessi su commissione, il sicario mafioso oggi convertito sostiene ispirato di aver trovato la retta via: peccato che la retta via non sia quella di Damasco ma Via Veneto. Ancora una volta il lato oscuro del pentitismo italiano batte il guinness dei primati per il livello di fantasia malata che ci auguriamo non sia presa per verita.

Economist ignora anomalia italiana.

Da molti anni leggo l'Economist e noto l'instancabile coerenza editoriale: nel settimanale in edicola si chiedono per l'ennesima volta le dimissioni di Berlusconi. Non entro nel merito delle considerazioni arcinote che l'editorialista svolge ma mi chiedo piuttosto come sia stato possibile, in tutti questi anni, ignorare l'anomalia italiana. Questa anomalia consiste nell'aver 'dimissionato' cinque partiti politici tra il '92 e il '94; messo sotto accusa cinque ex presidenti del Consiglio (Craxi, Andreotti, Forlani, Goria e lo stesso Berlusconi); 'dimissionato' nel 2008 il Governo Prodi con l'arresto della moglie del Guardasigilli Mastella. Ora si punta alle 'dimissioni' del quarto governo Berlusconi, reduce un anno e mezzo fa da un risultato elettorale eclatante, causa le dichiarazioni di un superomicida-convertito, tale Gaspare Spatuzza, il quale ricevera' protezione in cambio di infamanti e fantasiose accuse a Berlusconi, accusato addirittura di essere il mandante delle stragi che hanno insanguinato il nostro paese.